Parrocchia di San Quirino, VIa Gemona 60, UDINE

     
Prossimi Appuntamenti
Luglio 2016

LUGLIO – AGOSTO  2016


Messe Sante festive (domenica e feste)
:

ORE  9.00 SS. REDENTORE (via Mantica 27)

ORE 11.00 SAN QUIRINO (via Gemona)

Avvenimenti, incontri

LUGLIO – AGOSTO  2016

Ufficio parrocchiale:

LUNEDI’ e VENERDI’  AL REDENTORE (via Mantica 27)

MARTEDI’ e GIOVEDI’ A SAN QUIRINO  (via Gemona 60)

Giovedì14 gennaio –      ore 18.30 (chiesa del Carmine): Festa del Beato

Odorico da Pordenone.

Domenica 17 gennaio -  Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del

dialogo tra cattolici ed ebrei.

Domenica 17 gennaio –  GIORNATA  MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL

RIFUGIATO.“Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia””.

Domenica 24 gennaio – ore 17.00 (Sala G. Madrassi): teatro friulano:

“Altri che fulminanz!”  commedia brillante di R.     Ongaro con la Compagnia‘Teatri di pais’ di Madonna  di Buja.

Domenica 31 gennaio – ore 17.00 (Sala G. Madrassi): teatro friulano:

“La femine dal muini” tre atti di R. Sclauzero con la Compagnia teatrale ‘Lis Anforis’ di Sevegliano.

Percorsi di preparazione al matrimonio cristiano: info presso l’Ufficio

Pastorale della Famiglia, via Treppo 3 –  tel.0432 -

414514 oppure: [email protected]

Anche presso la Parrocchia di S. Marco ev. (dome-

nica 16.45 da febbraio a marzo – tel. 0432 470814)
In parrocchia
UN RITRATTO IDEALE

Festa di San Quirino e SS. Redentore, 5 Giugno 2016Che cosa, dunque, dà sapore alla vita del “nostro” presbitero? Il contesto culturale è molto diverso da quello in cui ha mosso i primi passi nel ministero. Anche in Italia tante tradizioni, abitudini e visioni della vita sono state intaccate da un profondo cambiamento d’epoca.

Noi, che spesso ci ritroviamo a deplorare questo tempo con tono amaro e accusatorio, dobbiamo avvertirne anche la durezza: nel nostro ministero, quante persone incontriamo che sono nell’affanno per la mancanza di riferimenti a cui guardare! Quante relazioni ferite! In un mondo in cui ciascuno si pensa come la misura di tutto, non c’è più posto per il fratello.

Su questo sfondo, la vita del nostro presbitero diventa eloquente, perché diversa, alternativa. Come Mosè, egli è uno che si è avvicinato al fuoco e ha lasciato che le fiamme bruciassero le sue ambizioni di carriera e potere. Ha fatto un rogo anche della tentazione di interpretarsi come un “devoto”, che si rifugia in un intimismo religioso che di spirituale ha ben poco.

È scalzo, il nostro prete, rispetto a una terra che si ostina a credere e considerare santa. Non si scandalizza per le fragilità che scuotono l’animo umano: consapevole di essere lui stesso un paralitico guarito, è distante dalla freddezza del rigorista, come pure dalla superficialità di chi vuole mostrarsi accondiscendente a buon mercato. Dell’altro accetta, invece, di farsi carico, sentendosi partecipe e responsabile del suo destino.

Con l’olio della speranza e della consolazione, si fa prossimo di ognuno, attento a condividerne l’abbandono e la sofferenza. Avendo accettato di non disporre di sé, non ha un’agenda da difendere, ma consegna ogni mattina al Signore il suo tempo per lasciarsi incontrare dalla gente e farsi incontro. Così, il nostro sacerdote non è un burocrate o un anonimo funzionario dell’istituzione; non è consacrato a un ruolo impiegatizio, né è mosso dai criteri dell’efficienza.

Sa che l’Amore è tutto. Non cerca assicurazioni terrene o titoli onorifici, che portano a confidare nell’uomo; nel ministero per sé non domanda nulla che vada oltre il reale bisogno, né è preoccupato di legare a sé le persone che gli sono affidate. Il suo stile di vita semplice ed essenziale, sempre disponibile, lo presenta credibile agli occhi della gente e lo avvicina agli umili, in una carità pastorale che fa liberi e solidali. Servo della vita, cammina con il cuore e il passo dei poveri; è reso ricco dalla loro frequentazione. È un uomo di pace e di riconciliazione, un segno e uno strumento della tenerezza di Dio, attento a diffondere il bene con la stessa passione con cui altri curano i loro interessi.

Il segreto del nostro presbitero – voi lo sapete bene! – sta in quel roveto ardente che ne marchia a fuoco l’esistenza, la conquista e la conforma a quella di Gesù Cristo, verità definitiva della sua vita. È il rapporto con Lui a custodirlo, rendendolo estraneo alla mondanità spirituale che corrompe, come pure a ogni compromesso e meschinità. È l’amicizia con il suo Signore a portarlo ad abbracciare la realtà quotidiana con la fiducia di chi crede che l’impossibilità dell’uomo non rimane tale per Dio.

Il 29 giugno 1966 venivo ordinato sacerdote nella Chiesa udinese. Vi offro queste parole di papa Francesco perché preghiate per me ed io  possa assomigliare – almeno un  po’ – alla figura del prete di oggi che egli così bene delinea. Grazie!

don Claudio

 
Orchestra e coro del Liceo Classico Jacopo Stellini
Orchestra e coro del Liceo Classico Jacopo Stellini

v 14 maggio 2016: graditi ospiti della nostra chiesa, orchestra e coro del Liceo Classico “Jacopo Stellini”
 
Lustri di Matrimonio 2016

Lustri di Matrimonio 2016

v Il numeroso gruppo che domenica 22 maggio 2016 ha festeggiato i Lustri di Matrimonio. AUGURI!!!

 
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